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GEAPRESS – Ancora contributi per la caccia alle foche. Ad accusare il Governo canadese per la nuova elargizione è l’IFAW (International Fund for Animal Welfare) il quale ricorda il recente pronunciamento del WTO che ha confermato la legittimità del divieto di importazione di derivati, esistente nei paesi UE.

Ad avviso degli ambientalisti si tratterebbe di un vero e proprio sperpero di denaro pubblico, il quale ben poco serve anche alla cosiddetta caccia tradizionale praticata dai nativi Inuit. La prova è nella stessa percezione che avrebbero i cittadini del Canada i quali, sempre secondo IFAW, considerano ormai avviata a conclusione la caccia ai cuccioli di foca.

L’inizio della prossima mattanza è previsto per la seconda metà del marzo 2014. Nel corso della campagna 2013, si ebbero però non pochi problemi a causa del precoce scioglimento dei ghiacci. Un problema, questo, che incide comunque sulla consistenza delle popolazioni di foche. I cuccioli, infatti, non sono ancora in grado di nuotare e vanno incontro  a sicuro annegamento nel caso di scioglimento anticipato dei ghiacci.

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