richiami
GEAPRESS – Un concerto notturno dei richiami per le quaglie, quello che di notte si sente nella penisola sorrentina.

Secondo il WWF,  all’approssimarsi della stagione autunnale i migratori alati che hanno scelto la penisola come luogo strategico nel corso dei lunghi di passaggi da nord a sud, si imbattono nel tragico copione che gli irriducibili bracconieri tentano di imporre. Alcuni di loro, all’alba, non esiterebbero a sparare nei pressi delle abitazioni.

Nelle notti scorse si è così proceduto a disattivare e sequestrare numerosi impianti, occultati tra la vegetazione e saldamente protetti in vere e proprie casseforti/bunker. Ad intervenire i volontarti del WWF ed il Corpo Forestale dello Stato.

Ormai la maggior parte di tali impianti in funzione sono rinchiusi in casseforti – afferma il WWF – Dopo i numerosi ripetuti raid dei Forestali, infatti, i bracconieri sono corsi ai ripari Nelle casseforti nascoste nel sottosuolo della montagna, cementate nella roccia e chiuse da robusti catenacci, vengono custoditi sofisticati impianti e timer per l’accensione e spegnimento programmato dei richiami. Anche le campane, spesso del valore di pochi euro, sono protette in piccole casse di ferro saldate ad arte e chiuse da catenacci. I fili elettrici, poi, sono abilmente interrati, anche per centinaia di metri. In alcuni impianti storici, individuati e disattivati in queste notti, sui fili interrati erano addirittura cresciute le radici di alberi ed arbusti“.

In località Pizzetiello, nel comune di S.Agnello, un amplificatore era letteralmente immerso da diversi anni in una selva impenetrabile di cisti e rovi.

L’impressione che se ne ricava – aggiunge il WWF – è che ad ogni nuovo blitz i bracconieri ne escogitano di nuove“.

In località Borra, sul sentiero che conduce da Torca fino alla Marecoccola, è stata rinvenuta una vera e propria cassaforte da banca, pesante un quintale, con doppia parete in acciaio, posizionata in piedi in bella vista in un terreno.

Il WWF ricorda come l’uso per la caccia dei richiami elettromagnetici ed elettrici è vietato dalla legge. Tali pratiche appaiono ormai del tutto anacronistiche quanto dannose, e sebbene siano ancora tristemente tollerate nella mentalità di taluni, fortunatamente sono sempre in più a condannarle.

Un particolare ringraziamento è ora rivolto a tutti coloro che tramite segnalazioni e denunce consentono di contrastare in modo decisivo tale triste fenomeno.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati