controlli caccia
GEAPRESS – Nuovo controlli delle Guardie volontarie dell’ENPA e nuove polemiche sulla preapertura della caccia in Campania.

Secondo la sezione di Salerno dell’ENPA, le prime irregolarità sarebbero state evidenziate poco dopo i controlli scattati all’alba di domenica scorsa. L’area, era quella del Cilento dove, in un uliveto, sono stati controllati i primi cacciatori. Due di loro avevano abbattuto selvaggina nei cui confronti, però, la caccia era chiusa. Per i due, il ritiro del tesserino e una sanzione amministrativa.

I sopralluoghi delle Guardie, sono così continuati in una strada di montagna  facilmente percorribile. Qui, in un’ampia carreggiata asfaltata, 3 uomini accompagnati da un bambino e un cane di razza breton. Secondo le Guardie avevano il fucile a tracolla, solo aperto, così come la legge prescrive quando si cammina lungo le strada, ma  al controllo dei documenti uno degli armati ha dichiarato di essere una guardia zoofila, ai sensi della legge contro i maltrattamenti di animali. L’associazione di appartenenza sarebbe stata una nota  venatoria.

Nonostante ciò, all’atto del controllo, sarebbe risultato come il soggetto col fucile aperto avrebbe omesso di segnare sul tesserino la giornata di caccia, mentre per gli altri due, tra l’altro padre e figlio, iniziano i problemi. I loro fucili erano carichi nel serbatoio, rispettivamente con una e due cartucce, dunque immediatamente utilizzabili; questo, però, viene giudicato come un atteggiamento di caccia su strada, che è sempre vietata.

Uno dei due cacciatori, inoltre, aveva omesso di pagare la tassa governativa e l’assicurazione, l’altro aveva abbattuto un Colombo domestico (Columba livia var), specie particolarmente protetta, che mai può essere abbattuta.

Contattati i Carabinieri, arrivati nei luoghi con una propria pattuglia, si è così provveduto a raggiungere  la locale Stazione per redigere i verbali. Le sanzioni amministrative hanno abbondantemente superato i 3.000 euro, si è proceduto al ritiro del tesserino, al sequestro del fucile per abbattimento di specie particolarmente protetta.
Secondo l’ Avvocato Michele Capano, Caponucleo delle guardie ENPA in provincia di Salerno, si dimostra così come la “preapetura” sia stata un errore. “Inutile prendersi in giro – ha dichiarato il responsabile dell’ENPA – La possibilità di uscire con il fucile a tracolla si traduce nella caccia di ogni esemplare a tiro, alla faccia delle limitazione illusoriamente poste dal calendario regionale. L’ indicazione delle “specie” cacciabili si traduce in un’ ipocrisia inutile. Speriamo che questi esempi servano da lezione e che l’ anno prossimo si eviti tale “preapertura”. Le Guardie ENPA sono e resteranno un presidio a salvaguardia della legalità dell’ esercizio della caccia, ed i cacciatori e le associazioni venatorie della provincia lo comprenderanno sempre di più. Ci auguriamo di avere gli uni e  le altre dalla nostra parte. La legalità nell’ esercizio della caccia è soprattutto interesse dei cacciatori rispettosi delle regole”

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati