mucca camilla
GEAPRESS – Ha trovato casa, grazie all’intervento dell’ENPA, la mucca Camilla. Il suo nome aveva tenuto banco nelle cronache animaliste per la vittoriosa fuga, durata oltre un mese, che le aveva donato la libertà  nei boschi di Vinci (FI).

Come bisimarla? La sua vita sarebbe probabilmente finita prima del tempo in un mattatoio. Poi, da libera, l’ipotesi di abbatterla ed un cumulo di polemiche che fecero infine desistere dal cruento proposito. Camilla, intanto, si godeva la sua vita felice tra i boschi.
Le cose belle, dice qualcuno, non durano mai abbastanza e Camilla era stata infine individuata, catturata e messa in lista per la macellazione. Per la povera mucca, ricorda la Protezione Animali, sembrava dunque materializzarsi, all’improvviso, quel cupo destino dal quale era fuggita.

Ed invece per Camilla si apre ora una nuova vita presso un’azienda agricola dove potrà passare i suoi anni in serenità e libertà. Grazie all’intervento dell’Unità di Intervento Nazionale della Protezione Animali, Camilla è stata prelevata dalla stalla e trasferita.

Questa – ha commentato Marco Bravi, Responsabile Comunicazione e Sviluppo Iniziative di Enpa, che ha diretto l’intervento di trasferimento – rappresenta per noi un’operazione di grande valore e di importanza simbolica perché testimonia quanto siano vicini, anche da un punto di vista psicologico ed emotivo, animali d’affezione e animali da allevamento. Questi ultimi anelano infatti, come ha dimostrato Camilla, alla libertà e all’autonomia, dimostrando caratteri distinti ed individualità. Il fatto poi che tutto questo sia successo a Vinci, ove ebbe i natali il grande Leonardo che affermò “verrà il giorno che l’uccisione di un animale sarà trattata alla stregua di quella di un uomo”, ha aggiunto ulteriore significato a questa operazione per il cui buon esito ringrazio Antonio Fascì e il medico
veterinario Giovanni Ferrara, la cui collaborazione è stata fondamentale”.
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