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GEAPRESS – Due pelli e due teschi di gorilla, più avorio di elefante. Sono stati trovati in possesso di un uomo arrestato nella parte orientale del Camerun. Un nuovo sequestro, reso noto da Ofir Drori, l’esperto di traffici di fauna selvatica dell’ONG LAGA (Last Great Ape Organization).

Un nuovo intervento di polizia contro i trafficanti di fauna selvatica che avviene a soli pochi giorni  da quello che probabilmente è il più grande sequestro di parti di grandi scimmie. Il 22 maggio scorso, infatti, vennero sequestrati ben 18 teschi di grandi scimmie. Si trattava di 11 teschi di scimpanzé e sette di gorilla (vedi articolo GeaPress).

L’intervento oggi comunicato conferma ancora una volta come ancora florido sia il mercato che rifornisce i collezionisti di ossa e non solo.

Soprattutto i teschi di scimmie sono purtroppo ancora molto ambiti dai collezionisti di più nazioni e tra questi anche quelli occidentali. Nel luglio 2010, ad esempio, un cranio di scimmia ed uno di pipistrello vennero sequestrati all’aeroporto di Malpensa (vedi articolo GeaPress). Le sanzioni, però, non  sono all’altezza del problema. Nel caso italiano venne contestata una sanzione amministrativa di poco superiore ai 6000 euro.

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