Sono stati condannati a trenta mesi di carcere più una multa pari a circa 15.000 dollari. Cifra consistente per il Cameroon e che soddisfa il WWF di quel paese che recentemente è intervenuto contro la mano larga dei Giudici nei confronti dei bracconieri. I cacciatori di frodo sono stati ora riconosciuti colpevoli di avere catturato migliaia di pappagalli cenerini all’interno del pappagalli cenerini all’interno del Parco Nazionale di Lobéké. Una banda agguerrita come altre interessate anche al commercio di zanne di elefante. Proprio per quattro di tali contrabbandieri è ora arrivata una condanna esemplare. Diciotto mesi di prigione e ben 160.000 dollari di multa.

Il WWF aveva seguito con propri avvocati l’intero iter giudiziario rilevando come proprio una condanna ad altri bracconieri, recentemente emessa da un Tribunale del Cameroon, si fosse limitata a blande pene. Un pò come avviene in Italia, ma non per colpa dei Giudici. Tutti gli illeciti venatori, infatti, sono puniti da blandi reati di natura solo contravvenzionale. Pene di arresto inesistenti (di gran lunga inferiori alla soglia di punibilità) e ammende irrilevanti se non addirittura quasi del tutto cancellate ove prevista l’oblazione.

Quello che è accaduto in Cameroon, ha commentato il WWF, è stata la piena applicazione della legge. In Italia…pure.

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