falconeria
GEAPRESS – Spettacoli di falconeria, previsti a partire dall’otto ottobre, nei Comuni di Caltanissetta e San Cataldo.

Ad avviso di Animalisti Italiani Onlus, la falconeria sarebbe però uno spettacolo basato sull’uso di falchi, aquile e gufi, addestrati a compiere esercizi innaturali. Ma vi è di più. Secondo quanto diffuso dagli animalisti, nel corso della mattina è prevista addirittura la partecipazione degli alunni delle diverse scuole, dietro pagamento di un biglietto di ingresso.

Durissima la critica pervenuta da  Enrico Rizzi, coordinatore nazionale di Animalisti Italiani Onlus.
Mentre in Italia tantissimi amministratori lavorano sempre di più per portare nelle loro città un messaggio di civiltà e di rispetto verso gli animali, attuando nuove norme,regolamenti ed ordinanze in loro favore – ha dichiarato il giovane coordinatore di Animalisti Italiani Onlus – a Caltanissetta invece si lavora per ospitare un’iniziativa presentata come  spettacolo storico culturale, quando invece si tratta dell’ennesima forma di sfruttamento della cattività animale“.

In crisi, per Rizzi sarebbe anche l’aspetto educativo. “Questi poveri animali dovrebbero vivere liberi nei cieli per svolgere regolarmente tutte le loro funzioni ecologiche ed invece sono costretti a vivere tutta la loro vita in cattività“.

L’incredulità più grande, però, è tutta per i Sindaci di Caltanissetta e San Cataldo oltre che per gli stessi Dirigenti scolastici. Per tutti loro, Rizzi si augura avvenga un ripensamento. Nel caso ciò non avvenisse, Animalisti italiani Onlus ha pronta una segnalazione al Ministro dell’Istruzione per fare valere le proprie ragioni.

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