GEAPRESS – Sono in totale dieci i cani avvelenati a Caltagirone (CT), di cui sei padronali e quattro randagi. A denunciare l’accaduto è Fabrizio Pantano, Presidente della sezione locale dell’ANPANA.

Pantano è stato allertato dai veterinari di turno della Clinica Veterinaria Calatina. In pochissime ore al Pronto Soccorso veterinario sono arrivati sei cani padronali, tutti con la stessa sintomatologia. Il luogo del probabile spargimento di bocconi avvelenati è circoscritto alla zona “Musicisti” di Caltagirone.

I segni di avvelenamento erano inequivocabili – ha dichiarato Fabrizio Pantano – e i veterinari hanno usato ogni mezzo in loro possesso per scongiurare la morte atroce di questi cani, che essendo padronali sono stati, nel male, fortunati e soccorsi.

Immediato l’intervento dei volontari dell’ANPANA che si sono recati in perlustrazione nella zona incriminata. Qui, purtroppo, la scoperta di quattro cani randagi ormai deceduti. La loro morte, riferisce l’ANPANA, è probabilmente riconducibile all’ingestione di bocconi avvelenati. L’Associazione ha immediatamente sporto denuncia contro ignoti alle autorità competenti ed ha, altresì, allertato i residenti.

L’ANPANA sottolinea in un suo comunicato come in questo momento la situazione igienico-sanitaria sul territorio calatino sia molto critica. In particolare, si fa riferimento a “montagne di rifiuti” il cui accumulo, tra le altre cose, avrebbe attirato cani randagi ma anche ratti e simili. Tale stato di cose, secondo l’Associazione, potrebbe essere la causa dello spargimento del veleno che ha colpito i dieci cani.

L’Associazione propone da mesi l’istituzione di un tavolo tecnico, composto da istituzioni e associazioni di volontariato, per concordare quanto prima un’efficace azione correttiva per le problematiche legate a randagismo e conservazione del territorio.

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