cardellini
GEAPRESS – Un intervento dei Carabinieri della Tenenza di Caivano, avente ad oggetto reati di uccellagione, è avvenuto ieri in provincia di Napoli. La segnalazione pervenuta ai militari, riportava la presenza di avifauna protetta in una abitazione del luogo.

Nel corso del controllo era così possibile verificare come, in un cortile di pertinenza, vi erano numerose gabbie con volatili. Il detentore, riferiscono le Guardie del WWF Italia subito contattate dai Carabinieri, era a quanto pare già conosciuto proprio per vicende di uccellagione.

Ad essere ritrovate sono state due reti idonee alla cattura, oltre che volatili vivi. Si trattava, così come determinato dalle Guardie del WWF, di Cardellini, una specie di fringillide protetto dalla legge. Nessuna documentazione sarebbe inoltre stata rinvenuta sul lecito possesso degli animali. La provenienza presunta è pertanto quella di cattura.

Al detentore è stato così contestato il reato di detenzione di animali protetti mentre i cardellini sono stati tutti trasportati presso il Presisio Ospedaliero il Frullone di Napoli per i controlli necessari prima della liberazione in natura.

Questo ennesimo sequestro è, ad avviso del WWF, la dimostrazione di come il fenomeno dell’uccellagione ha raggiunto livelli considerevoli. Numerosi bracconieri, infatti, alimentano il mercato nero dei cardellini approfittando, in questo periodo, anche della fase di nidificazione degli uccelli.  Gli uccellatori, per questo, si recano in natura praticando l’asportazione del nido con all’interno uova  e piccoli.

Il ringraziamento del WWF è ora rivolto alle Forze dell’Ordine.

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