GEAPRESS – Negli ultimi giorni, i giornali e le televisioni hanno diffuso le immagini di Monti e Berlusconi con un cagnolino in braccio. Anche Bersani è caduto in tentazione facendosi fotografare con un cane. A Monti, la bestiola viene “regalata” addirittura dalla Bignardi nel corso di una trasmissione televisiva, come se fosse una “scatola di cioccolatini”, senza chiedersi se Monti voglia veramente adottare il cucciolo.

Questo il riepilogo dello show elettorale con i cani in braccio, fatto dall’associazione Arca 2000 onlus la quale ricorda, in un suo comunicato, come l’adozione di un cane è una cosa molto seria. Per Arca 2000 si tratta “di messaggi d’imperdonabile leggerezza, nel cattivo gusto televisivo che non ci risparmia nulla, mentre la politica non conosce più limiti di decenza“.

Per Arca 2000 è probabile che qualche agenzia di comunicazione abbia rilevato che l’elettorato animalista rappresenta un target appetitoso. Il timore paventato è dunque quello che gli animalisti “sognatori e idealisti“, siano disposti a credere a quelle che vengono definite “le favole del politico“.

In realtà, sostiene Arca 2000, in tutti questi anni si sono viste facce vecchie e nuove che avrebbero già dimostrato, quando erano al Governo, di non aver fatto un bel niente per gli animali. Il simbolo di tale contraddizione sarebbero proprio i cagnolini fotografati come specchietto delle allodole.

Un esempio di cose non fatte è la proposta di legge per la “Regolamentazione della professione veterinaria” (n.2526) contro la malasanità animale. “Non è mai stata discussa nella passata legislatura” denuncia Arca 2000 la quale, nel suo comunicato, si chiede “perché la Brambilla (Pdl), Amati (PD) e Castelli(Movimento 5 stelle) [ndr. si tratta dei nuovi aderenti al programma politico della Federazione Diritti Animali presieduta dall’On.le Brambilla] “non hanno speso nemmeno due parole” nel loro programma elettorale proprio sul problema della malasanità animale. Anzi, sempre secondo Arca 2000, non avrebbero risposto alle richieste in merito.

Secondo Arca 2000, gli animali meritano rispetto e proprio per questo non devono essere strumentalizzati. Di fatto divengono elementi pubblicitari. Dopo il corpo delle donne nella pubblicità, continua agguerrita Arca 2000, è l’ora dei cuccioli di animali, ovvero di tutto ciò che può condizionare il nostro inconscio ingannandolo e blandendolo, facendo leva sui sentimenti.

Se si ha davvero a cuore il rispetto degli animali – conclude Daniela Ballestra, Presidente di Arca 200 Onlus – non occorre mettersi in posa con un cagnolino, piuttosto si dimostri con i fatti e le leggi concrete di amarli veramente“.

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