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GEAPRESS – Sono stati rintracciati dal Corpo Forestale della Regione Valle d’Aosta, i due bracconieri (uno dei quali è stato riferito essere cacciatore) che mercoledì scorso alla vista dei Carabinieri, hanno abbandonato il loro mezzo con all’interno tre caprioli, uno dei quali in fin di vita.

Il veicolo aveva accostato nei pressi di un posto di blocco, insospettendo così i Carabinieri.  Raggiunto l’autoveicolo, già abbandonato dai due, i militari hanno notato i rumori provenire dal bagagliaio. Mistero sulle armi utilizzate per abbattere i caprioli. Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita dal Corpo Forestale, non sono infatti state rinvenute.

Altri due bracconieri, questa volta entrambi in possesso di regolare porto di fucile uso caccia, sono stati invece fermati dai Carabinieri del Comando Stazione di Colobraro, in provincia di Matera. I militari li hanno individuati nei pressi del centro abitato di Valsinni, in atteggiamento di caccia. Si tratta di due pugliasi ai quali sono stati sequestrati due fucili, cartucce di diverso calibro, torce e ottica di precisione. Il sospetto dei carabinieri è che i due fossero arrivati nei luoghi per cacciare cinghiali. La denuncia è di concorso in porto abusivo di arma da fuoco (i Carabinieri hanno contestato il trasporto in un periodo e luogo incompatibile con la caccia) e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

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