GEAPRESS – Regionalizzazione dell’ISPRA per via dei parametri sulle cacce in deroga, piani di abbattimento ai “nocivi”, interventi per incrementare lepri e fagiani oltre che l’introduzione dei selvatici carenti, ovvero la starna. Tutte specie di interesse venatorio che sono state al centro degli motivazione addotte, nel 2010, dell’UDC Antonio De Poli, candidato alla Presidenza della Regione Veneto. Il tutto per un sistema “che riporta la caccia ai cacciatori” oltre che un particolare riguardo per la pesca sportiva.

Il Senatore Antonio De Poli,  Vicepresidente del Gruppo Lista Civica per l’Italia, ricompare ora in tema venatorio con un suo Disegno di Legge di modifica alla legge sulla caccia. Nel testo numero 306, presentato lo scorso 26 marzo, anche un articolo sull’ISPRA. Chissà cosa vorrà fare.  Sarà in buona compagnia del Senatore Edmondo Cirielli, eletto nella Lista Fratelli d’Italia, amico nella scorsa legislatura dell’intergruppo del tiro, della caccia e della pesca , e della Senatrice Laura Bianconi (Gruppo Grandi Autonomie e Libertà) che assieme al rieletto Senatore Giovanardi (PDL) si era caratterizzata in campagna elettorale per un  appello al voto rivolto ai cacciatori emiliani.

Permane invece il fronte anti caccia, ma tutto spostato alla Camera dei Deputati. Oltre alle due proposte di legge riportanti la firma dell’On.le Brambilla (PdL) e presentate lo scorso 15 marzo (vedi articolo GeaPress), si è aggiunto il nuovo testo dell’On.le Basilio Catanoso eletto in Sicilia nelle fila del PdL. Da sempre vicino alle tematiche di protezione animale, anche lui vuole mettere mano all’art. 842 del Codice Civile che consente ai cacciatori di potere finanche scavalcare le recinzioni (al di sotto di una certa altezza) per  sparare nei terreni privati.

Salvo nuove aggiunte l’argomento caccia, nel bene e nel male, continua ad essere ancora riservato al centro destra. Un fronte favorevole al Senato ed uno contrario alla Camera. Assenti, ancora, la sinistra e di grillini.

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