ALLODOLE
GEAPRESS – Con sentenza del TAR Lombardia, Sezione Prima, n. 900, depositata lo scorso 6 maggio, si è conclusa la vicenda giudiziaria relativa ad una parte del calendario venatorio regionale 2015/16, con riferimento ai “carnieri”, ossia la quota massima abbattibile giornalmente e stagionalmente durante la caccia. il TAR, riporta una nota della LAC, li ha infatti ritenuti eccessivi con riferimento alla specie Allodola.

La Lega per l’Abolizione della Caccia (LAC), patrocinata dagli avvocati milanesi Linzola e Platania, aveva impugnato il Decreto n. 7278 emanato l’11 settembre scorso dalla Regione Lombardia, concernente la disciplina della caccia per la scorsa stagione venatoria, nella parte in cui consentiva di abbattere 20 allodole al giorno, ed 80 a stagione complessivamente nel periodo ottobre-dicembre 2015, da parte di ciascun cacciatore. Secondo la stessa associazione sarebbe così stato disatteso senza motivazione il parere obbligatorio dell’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale (ISPRA).

Già con ordinanza di parziale sospensiva del 20 novembre scorso, il TAR Lombardia aveva riscontrato come il calendario venatorio regionale non fosse supportato da dati statistici sufficienti, risultati relativi solo a 4 province lombarde, ritenendo di imporre prudenzialmente i limiti suggeriti dall’ISPRA (10 capi di allodola al giorno, e massimo 50 stagionalmente). Sebbene nella sentenza finale il ricorso è stato dichiarato improcedibile essendo già conclusa l’ultima stagione di caccia, per il principio della “soccombenza virtuale”, la Regione Lombardia è stata condannata a liquidare alla LAC la cifra di 1.000 euro + oneri di legge.

La LAC esprime soddisfazione per aver visto riconosciuto il superiore principio della validità dei dati scientifici, a tutela di una specie migratrice attualmente in forte declino in Europa , a causa della caccia eccessiva e del declino di alcune pratiche dell’agricoltura tradizionale.
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