polizia provinciale bracconaggio
GEAPRESS – “Entri in vigore al più presto il Piano di Azione Nazionale contro il bracconaggio, attualmente al vaglio delle Regioni, che per la prima volta prevede interventi concreti ed efficaci e affronta il problema della caccia illegale in tutte le sue forme, dalle trappole alla distruzione delle specie considerate ‘nocive’ fino al saccheggio dei siti di nidificazione dei rapaci”. Lo affermano i deputati del M5S della Commissione Agricoltura.

“I dati diffusi da Legambiente sui reati di bracconaggio confermano un’emergenza mai risolta in Italia, che procede al ritmo di oltre due casi al giorno, compiuti per lo più da cacciatori nei periodi di apertura dell’attività venatoria. Come abbiamo più volte ribadito e segnalato nelle nostre interrogazioni parlamentari – aggiunge la deputata 5stelle Chiara Gagnarli – è evidente che le norme in vigore e le sanzioni non bastano, e le specie animali protette sono in costante pericolo, soprattutto in considerazione del fatto che il nostro Paese è una delle mete di sosta lungo la rotta migratoria dell’avifauna attraverso il Mediterraneo”. “È tempo, quindi, di azioni concrete non si può rimanere impassibili per anni di fronte a questo colossale saccheggio della fauna selvatica, per il quale siamo già fin troppo famosi in Europa. Ora che il Piano è pronto, c’è solo da sperare che le solite ‘Regioni del Bracconaggio’ non mettano il bastone fra le ruote, anche perché, considerata l’incidenza dei reati venatori, i vari assessori regionali farebbero bene ad indignarsi per i milioni di esemplari protetti uccisi ogni anno nel proprio territorio, piuttosto che per i tentativi di ristabilire la legalità”.

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