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GEAPRESS – Niente sospensiva per il terzo calendario venatorio emanato dalla Regione Liguria a seguito dei ricorsi ambientalisti.

La caccia, dunque, sembra proprio dover continuare nonostante per ben due volte sia stata fermata grazie ad una primo ricorso al Consiglio di Stato ed un secondo al TAR. Questa volta  si dovrà attendere la Sentenza di merito, salvo ricorso al Consiglio di Stato. Le prima giungerà sicuramente a chiusura dell’attività venatoria.

Il TAR ha comunque evidenziato l’esistenza di uno “scostamento residuo” dalle indicazioni dell’ISPRA la cui mancata ottemperanza era stata rilevata dalla associazioni ricorrenti. Tale scostamento, relativo alla previsione di giornate aggiuntive di caccia nel mese di novembre, avrebbe però un’efficacia limitata anche alla luce dei precedenti periodi di sospensione.

In altri termini i precedenti ricorsi avrebbero compensato l’eccedenza ora rilevata che però, come fatto di principio, rimane.

Si vedrà pertanto nella Sentenza di merito anche se il TAR ricollega l’infondatezza di altre questioni, sempre alla luce della richiesta di Sospensiva, a quanto già espresso per il ricorso dell’agosto scorso. Una vicenda ingarbugliata anche perchè il successivo ricorso al Consiglio di Stato ha poi concesso la sospensiva alla quale ha fatto seguito il terzo calendario venatorio della Regione Liguria. Il TAR ha però rilevato la diversità delle questioni.

Di fatto, arrivati alla terza tappa del calendario venatorio forse più a singhiozzo che finora si conosca, l’esito è a  favore dei cacciatori ma c’è chi giura che nel caso contrario era già pronto un quarto calendario venatorio.

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