GEAPRESS – Un intervento opportuno quello della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione presieduta dal dott. Aldo Fiale che il 5 marzo scorso ha confermato la confisca di un richiamo acustico ai danni di due cacciatori di uccelli acquatici giudicati e condannati nel 2011 dal Tribunale di Rovigo. La difesa, invece, aveva sottolineato l’avvenuta prescrizione del reato.

Un richiamo rinvenuto in un luogo dove, a quanto pare, di propagatori di versi artificiali (condotta, questa, vietata dalla legge) ve ne erano più di uno.

La difesa dei due cacciatori aveva fatto leva sul fatto che il richiamo era stato rinvenuto all’interno del capanno, pertanto non in uso. In aggiunta a ciò quanto udito dagli Agenti accertatori poteva non necessariamente  provenire dal capanno ispezionato. A tal proposito, tra le lagnanze della difesa contro il Giudice di primo grado, vi era quella di non avere autorizzato un perito esperto di propagazione del suono. Evidentemente, in zona, di versi artificiali, ve ne era più di uno. Poi quella storia del cacciatore denunciato e che era sembrato aver gettato nello stagno parte del diffusore. Unico elemento, questo, che la Cassazione ha inteso sottolineare in un contesto, però, di ormai avvenuta prescrizione del reato. Per il resto, tutte le lagnanze della difesa sono state rigettate.

Dovendo prendere atto delle prescrizione, la Cassazione annullava senza rinvio la sentenza di primo grado, ma confermava la confisca  del richiamo elettroacustico. L’avvenuta prescrizione, ha sottolineato la Cassazione, non esclude la confisca dei richiami. Questo perchè il “giudizio di pericolosità” è contenuto nella stessa legge sulla caccia, ovvero non si può “evocare una diversa ed ipotetica utilizzazione della cosa per evitare la confisca“.

In altri termini, sembra quasi dire la Cassazione, quale altro uso di un richiamo elettroacustico? Un dubbio ragionevole che contrasta però con la manifesta incongruenza di un mezzo di caccia vietato dalla legge e del quale è concessa la vendita finanche nelle riviste di settore venatorio.

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