allevamento uccellini
GEAPRESS – Un sequestro con trasferimento degli animali rinviato. Il tutto a causa della cova dei numeorsi fringillidi detenuti illegalmente presso un  magazzino di Brolo, in provincia di Messina. A scoprirlo sono stati oggi gli uomini del Corpo Forestale della Regione Siciliana in forza all’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina.

I Forestali si sono recati lungo la strada provinciale che da Contrado Lacco porta a Contrada Selica. del Comune di Brolo. Qui il “magazzino-deposito” con all’interno i fringillidi. Dopo le formalità di rito, la Forestale dava esecuzione al decreto di perquisizione del locale. All’interno vi erano trenta fringillidi di cui 13 cardellini, 14 lucherini e 3 verdoni. Tutti sono stati sottoposti a sequestro.

L’ausiliario di P.G. presente sui luoghi riteneva però che i volatili al momento non erano amovibili per consegnarli in custodia, in quanto in atto  la fase riproduttiva. Per tale motivo i volatili, sottoposti a sequestro, sono rimasti nell’ampia voliera e consegnati, al momento, in custodia giudiziaria allo stesso denunciato.

Lo spostamento al Centro Recupero animali selvatici di Colle San Rizzo, per un controllo dello stato sanitario degli stessi oltre che per curare la riabilitazione è rimandato al termine della fase riproduttiva, previa autorizzazione della Autorità Giudiziaria.

Sul punto, ricorda la Forestale siciliana, giova evidenziare che la legge 11 febbraio 1992 n. 157 all’art. 30 “lett. h” vieta la detenzione in gabbia dei fringillidi, fatta eccezione per gli esemplari da allevamento.

Sull’esito della perquisizione è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti.

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