dattero di mare
GEAPRESS – Sorpreso dai poliziotti mentre si dirigeva verso la battigia con un grosso martello da carpentiere e una rete carica di datteri. Alla vista delle Forze dell’Ordine il sub ha subito tentato di fuggire ma sono bastati pochi metri per essere fermato da una pattuglia della Polizia di Stato.

L’accusa è quella di pesca illegale, detenzione e commercio abusivi del dattero di mare.

L’uomo è stato individuato in zona Sciaia da un equipaggio della Squadra Nautica della Sezione volanti. Gli Agenti, impegnati in un servizio di vigilanza costiera e tutela ambientale nell’ambito del piano “Mare sicuro 2015”, hanno notato il sub fornito di bombole, pinne, maschera, pesi ed erogatori. Dopo essersi accorto della presenza degli agenti, si è diretto frettolosamente verso la spiaggia dove è salite a bordo di uno scooter. Luomo ha così tentato di eludere il controllo, imboccando via Materdomini. Qui però ha trovato ad attenderlo gli uomini della Sezione Volanti, che nel frattempo erano stati fatti convergere sul posto. L’intera attrezzatura subacquea e il motociclo sono stati posti sotto sequestro. I mitilli, per un peso di oltre due chilogrammi, sono stati rigettati in mare, ancora vivi.

La Polizia di Stato ricorda come la pesca di datteri arreca grossi danni all’ecosistema marino. Si deve infatti considerare che tale mollusco bivalvo viene estratto dagli scogli con l’ausilio di un martello.

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