fucili forestale II
GEAPRESS – Erano pronti alla caccia, nel giorno di apertura della stagione venatoria. Per praticare l’azione di fucileria avevano però scelto il Parco Naturale Regionale delle Saline di Punta della Contessa, nel comune di Brindisi.

In tutto tre persone, due delle quali provenienti dalla  provincia di Lecce, che domenica scorsa si erano recati armati di fucile semiautomatico calibro 12 e numerose munizioni. La Forestale li ha scoperti intenti alla ricerca della selvaggina all’interno della perimetrazione del Parco, dove è vietato l’esercizio della caccia ed anche la semplice introduzione di armi e munizioni.

Un quarto soggetto di Francavilla Fontana, in piena zona Parco, aveva già esploso numerosi colpi di fucile contro le lepri.

Gli agenti del Corpo Forestale di Brindisi hanno  così proceduto all’immediato sequestro delle armi e delle munizioni servite alla pratica venatoria illegale ed alla denuncia all’Autorità Giudiziaria per i reati commessi in violazione della legge nazionale a tutela dei parchi e delle riserve, nonché della legge a tutela della fauna selvatica.

I quattro bracconieri rischiano una pena dell’arresto fino a sei mesi o un’ammenda fino a tredicimila euro e la possibile confisca delle armi e delle munizioni.

Si tratta di un’operazione condotta allo scopo di scongiurare, fin dall’inizio della stagione venatoria, il fenomeno quanto mai diffuso del bracconaggio, praticato all’interno del Parco Naturale Regionale delle Saline. La presenza abbondante di fauna selvatica, in particolar modo della Lepre Europea, costituisce una forte attrattiva per i bracconieri che invadono gli spazi limitrofi al Parco regionale. Alcuni di essi, incuranti dei divieti esistenti a tutela delle aree protette, spesso si avventurano nella caccia di frodo all’interno del comprensorio del parco.

L’azione di contrasto al fenomeno del bracconaggio segue un ulteriore operazione eseguita dagli uomini del Comando Stazione Forestale di Brindisi nella giornata di pre-apertura della caccia del 14 settembre scorso, in cui nelle campagne di Cellino S.Marco, è stato denunciato un soggetto che aveva abbattuto esemplari di fauna non cacciabile. Anche in questo caso si è proceduto al sequestro dell’arma e delle munizioni, oltre che della fauna illegalmente abbattuta.

Il monitoraggio delle aree protette e dei territori agro-silvo-pastorali dell’intera provincia da parte degli uomini del Corpo Forestale continuerà per tutta la stagione venatoria per la repressione delle illegalità in danno degli animali e dell’ambiente naturale.

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