forestale caccia
GEAPRESS – Ancora denunce per caccia illegale in provincia di Brindisi. Ad intervenire il Comando Stazione Forestale del capoluogo il quale, nell’ambito dei servizi finalizzati alla repressione dell’attività venatoria illegale e del bracconaggio, nelle ultime due settimane ha denunciato a vario titolo all’Autorità Giudiziaria cinque soggetti e compiuto tre sequestri di armi e munizioni.

In particolare nei territori di San Pancrazio Salentino, Francavilla Fontana e Mesagne, in tre distinte operazioni, gli agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno sorpreso alcuni soggetti intenti nell’esercizio illegale dell’attività venatoria. In un caso è stato accertato l’abbattimento di fauna selvatica particolarmente protetta dalle Convenzioni internazionali; un altro cacciatore, invece, utilizzava mezzi di caccia vietati dalla  legge, come  alcuni  richiami elettroacustici riproducenti il verso del tordo e dell’allodola per renderne pù facile la cattura; infine due soggetti esercitavano abusivamente l’attività venatoria non essendo in possesso del prescritto porto d’armi per uso caccia.

A finire sotto sequestro penale sono stati i richiami elettromagnetici, tre fucili, numerose munizioni ed  alcuni esemplari di specie appartenente alla fauna  protetta. Sono stati denunciati complessivamente cinque soggetti residenti nei comuni di San Pancrazio Salentino, Francavilla Fontana e Mesagne, che ora rischiano pene che vanno dall’arresto da tre a diciotto mesi per chi ha esercitato l’attività venatoria senza licenza di caccia, all’ammenda fino ad € 1.549,00 per chi ha utilizzato mezzi non consentiti e/o abbattuto specie non cacciabili, nonché la possibile confisca delle armi e dei richiami elettroacustici.

La Forestale evidenzia inoltre come nel corso dei numerosi controlli venatori svolti dal Comando Stazione Forestale di Brindisi,  sono state elevate sanzioni per circa quattromila euro nei confronti di alcuni cacciatori che esercitavano l’attività venatoria senza aver versato i prescritti versamenti regionali, assicurativi e di concessione governativa e per aver violato diversi divieti previsti dalle norme a tutela della fauna omeoterma, tra cui lo sparare a distanza non consentita dalle strade e dalle abitazioni.

In considerazione del dilagare di forme illegali della caccia, compreso il fenomeno del bracconaggio, gli uomini del Corpo Forestale continueranno a svolgere serrati controlli per tutta la durata della stagione venatoria.

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