richiami vivi
GEAPRESS – Impianti autorizzati  dalla Provincia per la cattura di uccelli che vengono poi ceduti gratuitamente ai cacciatori di appostamento fisso.

E’ questa la realtà dei cosiddetti “roccoli”, molto pochi amati dagli ambientalisti che in più occasione ne hanno chiesto la chiusura.

Secondo quanto reso noto dalla Polizia Provinciale di Brescia, lo stesso Ente provinciale avrebbe precluso alla vigilanza volontaria il controllo sui roccoli, affidandone il compito ai soli controlli “istituzionali”. In tale contesto il Settore caccia della Provincia di Brescia ha chiesto alla Polizia Provinciale di effettuare dei periodici controlli presso i roccoli autorizzati e, proprio nell’ambito di tali controlli, è stato sequestrato un impianto che si trova in Val Sabbia.

Secondo quanto accertato dagli uomini del Commissario Saleri, Responsabile del distaccamento di Vestone, il roccolo sarebbe stato trovato ancora in funzione dopo il tramonto e con dei fari accessi. Sempre secondo gli inquirenti, i fari sarebbero serviti per attirare i volatili che si spostano nelle ore notturne (prevalentemente Tordi bottacci).

Nelle reti sono stati trovati anche volatili appartenenti a specie particolarmente protette, come il Frosone e la Tordela. Il titolare del roccolo sarà denunciato per il reato di uccellagione (art. 30, comma 1, lett. e della legge 157/1992).

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