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GEAPRESS – Un muro di omertà che si va sgretolando. Così il WWF Lombardia commenta l’ultimo intervento della Guardie volontarie del WWF ieri intervenute nella pianura bresciana. L’intervento, infatti, è stato reso possibile grazie al numero antibracconaggio diffuso degli stessi ambientalisti  328-7308288.

La segnalazione da verificare riportava di alcuni cacciatori che  sparavano contro tutto quello che capitava. Il tutto avveniva nei campi di mais ormai tagliati ove i cacciatori con la tentazione del bracconaggio si sentono probabilmente tranquilli di potere esercitare la loro attività in ampie zone scoperte. In altri termini è facile notare l’avvicinarsi di un organo di controllo.

Le Guardie del WWF, infatti, hanno dovuto aggirare l’ostacolo  con un lungo percorso tra cascine e fossi irrigui finché sono riusciti ad avvicinarsi e qualificarsi ai tre cacciatori “vagantisti”, ovvero non da appostamento. Anzi, avevano disposto un appostamento ma temporaneo dove però venivano rinvenuti ben 4 richiami elettroacustici, il cui uso è vietato per i fini venatori. Peraltro il canto utilizzato era quello del fringuello e della pispola, entrambi, sottolinea il WWF, specie protette.

La “strage”, riferisce sempre il WWF, è stata questa volta bloccata in tempo. I tre cacciatori, provvisti di regolare licenza, venivano trovati in possesso di due pispole, un fringuello oltre che dei quattro richiami. Nel tesserino regionale non  avevano inoltre segnato la giornata di caccia e per questo scattava la contestazione dei relativi verbali amministrati. Per gli altri fatti, invece, la competenza è quella penale.

Il WWF invita ora i cittadini a servirsi del numero antibracconaggio 328-7308288 e segnalare così i possibili illeciti in materia venatoria.

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