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GEAPRESS – Due cacciatori denunciati per il possesso di altrettanti  richiami elettroacustici. Mezzi vietati nell’attività venatoria ma ancora diffusamente usati. I due seguaci di Diana sono stati individuati a Calvisano (BS) nell’ambito di un controllo congiunto delle Guardie A.N.P.A.N.A. e W.W.F. I due sono accusati di avere abbattuto numerosi uccelli di specie protetta tra cui 30 migliarini di palude e 3 fringuelli. Il controllo è avvenuto nei pressi dell’appostamento fisso di caccia. Le Guardie avvisavano immediatamente la Polizia Provinciale che provvedeva al sequestro delle armi, delle munizioni e della fauna abbattuta.

Entrambi i cacciatori sono stati denunciati per abbattimento di specie protetta e utilizzo di mezzi vietati alla caccia, così come sanzionato dagli art. 30/1/B- 30/1/H della legge 157/92.

Sempre nella stessa giornata ma all’interno dell’area comunale di Acquafredda (BS) le Guardie ANPANA individuavano un altro cacciatore il quale esercitava l’attività venatoria con un fucile privato del fermo del serbatoio. In tal maniera si potevano contenere più colpi oltre il limite di legge. Anche in questo caso veniva effettuato il sequestro dell’arma da parte della Polizia Provinciale. Il cacciatore veniva invece sanzionato in via amministrativa perché privo del versamento della tassa di concessione  governativa.

Inoltre, poco distante nel comune di Visano (BS),  durante un  controllo di un capanno fisso da caccia le Guardie A.N.P.A.N.A. individuavano un altro cacciatore trovato in possessodi due 2 richiami elettroacustici. Al controllo dei richiami vivi, anch’essi posseduti e previsti dalla legge,  veniva però riscontrato che ben otto uccellini erano privi di obbligatorio anello inamovibile. Per tale motivo scattava il sequestro.

Arma e mezzo vietato venivano altresì sottoposti a sequestro penale da parte degli Agenti della Polizia Provinciale. Anche in questo caso il cacciatore è stato denunciato per utilizzo di mezzi vietati sanzionato dall’art 30/1/H. Verbale amministrativo anche  per i richiami vivi privi di anello e per la mancata segnatura della giornata sul tesserino venatorio.

Dunque, in poche ora, quattro cacciatori  colti in atto di bracconaggio.

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