fucile carabinieri
GEAPRESS – Un filone di indagine che ha preso il via lo scorso 15 marzo. I nuovi provvedimenti di arresto sono stati eseguiti   dai Carabinieri della Stazione di Ponte di Legno (BS) ed hanno riguardato  due uomini di Temù (BS) accusati del reato di detenzione  di armi clandestine.

La vicenda aveva preso il via quando l’Arma dei Carabinieri ha iniziato ad indagare sul possesso, da parte di alcuni abitanti dell’Alta Valle Camonica, di armi clandestine destinate alla caccia di frodo. In tale contesto i Carabinieri di Vezza d’Oglio (BS) avevano arrestato già lo scorso marzo due uomini di Incudine (BS). Erano stati individuati in piena notte con una carabina detenuta clandestinamente e modificata. L’arma era corredata da silenziatore e puntatore di previsione.

Grazie alla collaborazione delle Stazioni di  Ponte di Legno e Vezza d’Oglio del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Locale dell’Unione Alta Valle Camonica e della Polizia Provinciale di Brescia del distaccamento di Edolo, le indagini hanno ora portato ai nuovi arresti. Il provvedimento è scaturito a seguito delle perquisizioni domiciliari avvenute a Temù.  Ad essere rinvenuti sono quattro ficili di varie marche con matricola abrasa o inesistenti in quanto costruiti artigianalmente. I fucili erano muniti di filettatura per i silenziatori, trovati infatti in numero di cinque.

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