capriolo ferito
GEAPRESS – E’ stato abbattuto dalla Polizia Provinciale di Brescia, il capriolo rinvenuto nei giorni scrosi nei pressi di Lumezzane.

Il povero animale, infatti, si presentava gravemente ferito come conseguenza di una fucilata. Purtroppo, riferisce la Polizia Provinciale, non vi erano alternative.

Il capriolo, tra l’altro, era ormai privo della maschera facciale. La mosca carnaia, aggredendo le ferite, lo aveva divorato fino agli occhi.

Il capriolo di Lumezzane è uno dei tanti interventi eseguiti dalla Polizia Provinciale, a Brescia come in altre Province, in soccorso della fauna selvatica. Questi ungulati, poi, rappresentano un caso particolare a causa degli incauti prelievi operati da persone sprovvedute in danno dei cuccioli. Trovandoli da soli nei prati, vengono scambiati come animali bisognosi di cure. In realtà la madre è nei pressi, al pascolo. Lasciandolo solo nel folto della vegetazione, evita semplicemente di attirare l’attenzione  dei predatori. In questi casi i piccoli di capriolo non si dovrebbero neanche toccare. La madre, avvertendo l’odore dell’uomo, potrebbe infatti abbandonarli.

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