anello uccelli
GEAPRESS –  Nuovo intervento di repressione del bracconaggio attuato della Polizia Provinciale di Brescia. Nei giorni scorsi  sono stati infatti sequestrati 47 richiami vivi, un fucile, tre reti per la cattura degli uccelli e altro materiale proibito dalla legislazione in vigore.

Non è stato ancora comunicato dove è avvenuto il sequestro  ma la Polizia Provinciale fa sapere che per quanto riguarda i richiami vivi, trattavasi di specie vietate o con anelli contraffatti e manomessi.

Come è noto i richiami vivi sono volatili utilizzati dai cacciatori di appostamento. I piccoli uccelli canori, rinchiusi all’interno di gabbiette vengono utilizzati per attirare i selvatici in direzione dell’appostamento del cacciatore.

Il regolare possesso di tali animali, viene certificato da un  piccolo anello inserito nella zampa. L’anello deve avere le caratteristiche di inamovibilità. In altri termini dovrebbe seguire l’uccellino dalla nascita come dalla cattura (se autorizzata) fino alla morte. Una sua manomissione potrebbe significare l’avvenuto trasferimento da un uccellino deceduto ad altro di cattura illegale.

Nel corso di quest’ultima stagione venatoria, la Polizia Provinciale ha eseguito numerosi interventi di repressione del bracconaggio. Trappole ma anche un maxi sequestro di richiami vivi.
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