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GEAPRESS – Un cuore di bue ove erano state conficcate delle spine, una gallina nera  senza la testa ed organi animali sparsi attorno. Il tutto è stato fotografato nel cimitero di Lauro Muller,  nello Stato brasiliano di Santa Catarina. Ad accorgersi di quello che apparirebbe come la traccia di un rituale religioso, è stata una residente della cittadina che ha poi diffuso le foto ai giornali.

In una grotta vicino al cimitero, secondo le voci circolate in loco, avverrebbero con una certa continuità questi rituali.  Mai, fino ad ora, all’interno del cimitero. Secondo la cittadina che ha denunciato il caso, le persone che partecipano a questi riti parrebbero provenire da altre città. Sulla lapide dove sono stati trovati i resti animali, vi era inoltre una bottiglia di liquore e biancheria intima femminile. Secondo la polizia, i responsabili di tale atto potrebbero incorrere nel reato specifico relativo alla violazione di luoghi sacri, ma anche per il maltrattamento di animali. Un reato punito nello Stato di Santa Catarina, fino ad un anno di prigione.

Attenzione, però, a definire questi riti come “satanici”. Al di là della violazione dell’area cimiteriale, l’uso di animali o loro parti, non è  una prerogativa di satana. Molte religioni, nate dal sincretismo di riti africani ed il cristianesimo importato dai coloni in alcuni paesi del centro e sud America, prevedono infatti l’uso di animali, sia vivi che morti. Succede anche in Italia, dove tali riti sono riusciti a fare proseliti specie nel nord est. Una condanna a due mesi, pena sospesa per  un “santone” di origine sudamericana ed un imprenditore veneto. “Battesimi” di bimbi con il sangue che sgorgava da un agnello e pezzi di animali (vedi articolo e foto GeaPress ).Il tutto avveniva, però,  in case private.

Piccola cursiosità. La località del cimitero brasiliano si chiama “Palermo”. Le analogie, in questo caso, non vanno però oltre.

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