uccellagione II
GEAPRESS – A pochi giorni di distanza dal primo blitz effettuato a Bracigliano (SA) (vedi articolo GeaPress) , la Polizia Provinciale di Salerno, unitamente ai Carabinieri della locale Stazione e al personale ENPA, è tornata a colpire gli uccellatori del posto.

I controlli erano mirati a salvaguardare l’avifauna protetta che in questo periodo migra verso nord. Oggetto della ricerca degli Agenti sono reti e richiami con i quali i bracconieri catturano l’avifauna protetta. Si tratta di cardellini, verzellini e altri fringillidi. Durante il giro di controllo la squadra composta dalla Polizia Provinciale e alcune Guardie Zoofile ha notato alcune gabbiette contenenti proprio i cardellini ed i verzellini. Ad essere individuato, dopo breve appostamento, è stato un uomo con  una gabbia in mano.

Si scopre così che tutto intorno alla rete erano disposte gabbie con avifauna protetta che fungeva da richiamo. Le gabbie, infatti, erano appese ai rami degli alberi e contenevano un verdone, alcuni verzellini, ibridi e fringuelli. Nei pressi della rete erano, inoltre, legati alcuni uccelli usati come zimbello in condizioni molto precarie; presentavano, infatti, un piumaggio alterato tanto da risultare inidoneo al volo.

Durante il controllo veniva rinvenuta una gabbia di ridotte dimensioni contenete un fagiano maschio. In una vicina baracca erano presenti alcune gabbie, secchi di mangime e richiami acustici riproducenti i versi degli stessi uccelli detenuti. Il materiale veniva catalogato e sequestrato. Il sospetto bracconiere, invece, era condotto presso la Caserma dei Carabinieri di Bracigliano ed accusato dei reati di uccellagione, detenzione di fauna particolarmente protetta, detenzione di richiami acustici vietati e maltrattamento.

Allo stesso, veniva inoltre elevata una sanzione per mancata microchippatura di un cane meticcio legato all’esterno della baracca. Al termine delle operazioni, gli Agenti operanti procedevano alla liberazione di 11 verzellini, 10 cardellini, 1 fringuello, 1 verdone e 1 fagiano in luogo idoneo. Questi animali risultavano, infatti, catturati di recente. Gli esemplari incamiciati (ovvero legati al petto da una cordicella) ed  usati come zimbello venivano trasportati al CRAS di Napoli per le relative cure e riabilitazione.

Il personale ENPA ringrazia la fondamentale presenza della Polizia Provinciale e i militari dell’Arma dei Carabinieri per la costante azione di contrasto al bracconaggio.

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