Bracconieri, invischiati, più o meno letteralmente, in operazioni delle Forze dell’Ordine. In provincia di Pordenone, a San Martino al Tagliamento, due bracconieri muniti di passamontagna, operavano nei pressi di un impianto di cattura abusivo dove avevano sistemato un trentina di “vischiatelle”, ovvero supporti cosparsi di colla. Per loro una sanzione amministrativa di 30.000 euro (100 euro per trappolina).

A Pistoia, invece, il Corpo Forestale dello Stato ha fermato un bracconiere perchè sorpreso a cacciare con richiami acustici vietati, oltre che ad essere privo di porto d’armi. I fatti sono avvenuti in località “Carabattole” e, nel corso della perquisizione domiciliare, è stata rinvenuta una gabbia con un fringuello di cattura. Il bracconiere, al momento del controllo, è stato trovato in possesso di sette storni già abbattuti.

Ignoto, invece, il costruttore di una incredibile trappola in telaio di ferro e fili di nylon, posizionata nel lago di Cantero, in provincia di Frosinone. Ad intervenire la Polizia Provinciale che ha però dovuto constatare la morte di due Cormorani.