A renderlo noto è la Polizia Provinciale di Livorno. Frecce e finanche fiocine da sub soprattutto per i cinghiali.  Gli animali sono avvicinati con del cibo sparso dal bracconiere. Questo, al momento opportuno, forse armato di una balestra, lancia la freccia che spesso solo ferisce il cinghiale. In tal maniera l’animale può morire dopo più giorni di agonia. Un animale ferito e dolorante, inoltre, può risultare pericoloso, ma questo evidentemente ai cacciatori di frodo non interessa. Il vantaggio di “sparare” senza essere sentiti, è evidentemente superiore.