gabbia grosseto
GEAPRESS – Tre interventi di rilievo, da segnalare nelle ultime ore ed occorsi in diverse regioni italiane.

Il caso più rilevante è occorso a Cimolais in provincia di Pordenone. A distanza di soli pochi giorni un altro cervo è stato ucciso approfittando dell’impraticabilità di molte aree ancora coperte dalla neve e dal fatto che questi ungulati, alla ricerca del cibo, scendono a valle. L’animale, non a caso, è stato trovato alle porte del centro abitato. Un fatto, questo, che evidenzia come cervi, ma anche caprioli ed altri animali, non trovino ancora le condizioni ideali per riprendere la via dei boschi avvicinandosi pericolosamente, come nel caso dell’ultimo cervo, ai centri abitati.

A Teano (CE), invece, è stata trovata una grande gabbia predisposta per la cattura delgi ungulati.  Cibo, in genere mais ma anche altro alimento, attira i cinghiali all’interno della gabbia dove i poveri animali verranno finiti con un colpo di fucile. In questo caso il marchingegno, sebbene perfettamente funzionante, non era ancora entrato in funzione.

Più complesso, invece, l’intervento della Polizia Provinciale a Sociville in provincia di Siena. In questo caso la trappola era costituita da una rete ed alcuni rami di girasole cosparsi di colla topicida. Una mangiatoia con dei sempi costituiva l’esca per i malcapitati volatili. Alcuni di questi erano stati già catturati e l’uomo denunciato dalla Polizia Provinciale è stato trovato in possesso di alcuni fringillidi.

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