Una prosecuzione di una operazione antibracconaggio già operata nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, la scorsa estate. Questa volta le Guardie del Parco, su disposizione della Procura della Repubblica di Avezzano, sono andate direttamente in località “Casalotto”, nel Comune di Ortona dei Marsi. All’interno di un casolare, attrezzi di caccia e bracconaggio, tra cui tre fucili, di cui due non denunciati così come lo erano le cartucce di diverso calibro rinvenute nella  proprietà di A. C.

Poi i lacci. I tremendi nodi scorsoio in acciaio che strangolano o amputano le zampe delle malcapitate prede. Quando il laccio, invece,  si stringe sull’addome, provoca la rottura del diaframma. Ungulati, ma anche volpi ed animali domestici e da reddito.  Bel 17 lacci in acciaio e cinquanta metri di corda, sempre in acciaio per altre trappole da costruire. Rinvenuta anche la testa di un capriolo conciata come trofeo.