colombaccio
GEAPRESS – Interventi numerosi e in varie parti d”Italia. Sono quelli antibracconaggio che in questi giorni stanno tenendo impegnati alcuni Comandi della Polizia Provinciale, come del Corpo Forestale dello Stato.

L’ultimo del quale se ne ha notizia e quello del leccese dove tre uomini sono stati denunciati per atti di bracconaggio. Ad intervenire il Comando Stazione Forestale di Gallipoli il quale, nel corso di un servizio mirato al controllo della caccia,  ha provveduto a denunciare due uomini di Nardò e di Galatone sorpresi in attività venatoria con l’ausilio di richiami acustici elettronici. Si tratta, come è noto, di mezzi di caccia il cui uso è vietato dalla legge di settore.

In questo caso i richiami riproducevano il verso del Tordo bottaccio. Ad essere sequestrati sono stati i fucili da caccia con relativo munizionamento, gli animali abbattuti ed i richiami acustici elettronici.

Nella medesima località, comunica sempre il Comando di Gallipoli,  altri due cacciatori. Alla vista della pattuglia i due si davano però alla fuga, abbandonando sul posto uno zaino contenente 160 cartucce ed un richiamo acustico elettronico. Anche questo materiale è stato posto sotto sequestro.

Un terzo intervento antibracconaggio è stato portato a termine dal Comando Stazione forestale di Tricase. In questo caso ad essere denunciato è un uomo di Botrugno sorpreso ad abbattere, in località “Murta” nel comune di Surano, due Colombacci (Columbia Livia).  La Forestale precisa come nei confronti di questa specie la caccia non è consentita. Gli Agenti hanno poi sequestrato il fucile, due cartucce a piombo spezzato e la selvaggina.

In tutt’altre l’atitudini, ovvero in Valcamonica, l’intervento della Polizia Provinciale di Brescia che ha denunciato due bracconieri per l’uccisione di un maschio ed una femmina di cervo. A quanto pare i due poveri animali, erano scesi a valle dal Parco Nazionale dello Stelvio a seguito delle recenti nevicate.

Controlli antibracconaggio anche a Pesaro dove la Polizia Provinciale comunica il riscontro di diverse violazioni  dopo l’apertura della stagione venatoria. Tra i diversi comportamenti illeciti anche quattro denunce penali. Si va dal reato di uccellagione alla denuncia per l’uso di un fucile a canna liscia caricato con quattro colpi. Poi l’uccsione di un fagiano in una zona di ripopolamento e cattura nei pressi di Fossombrone e l’abbattimento di una tortora dal collare (specie protetta) nei pressi di Apsella di Montelabbate.

Non vanno meglio le cose a Mercato San Severino, in provincia di Salerno, dove nei giorni scorsi il Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con le Guardie dei Rangers d’Italia ha ritrovato numerosi lacci-cappio per cinghiali in località Villa Le Mandre di Frisciano. A Crocette di Spiano, invece, un richiamo acustico vietato.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati