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GEAPRESS – Un bilancio positivo, sottolinea l’ANPANA nel suo comunicato, per la prima missione in Sudafrica per il Team Angels for Africa. Un progetto avviato lo scorso anno e mirato a portare consulenza, aiuti e supporto a quanti quotidianamente cercano di salvare animali a rischio estinzione quali rinoceronti, elefanti e leoni in un territorio difficile quale quello africano.  Il primo gruppo di volontari si è recato in una riserva in Sudafrica, nella regione del Limpopo. Si tratta, riferisce lo speciale Team dell’ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente), di una zona martoriata da efferati atti di bracconaggio a danno degli elefanti. Dal vicino Mozambico arrivano spesso i bracconieri e quella zona del Sedafrica è ricca di parchi naturali, fra cui il Parco Nazionale del Kruger. Quest’anno, nell’area protetta, sono già stati uccisi oltre 450 rinoceronti su un totale di quasi 750 per l’intero paese.

L’ANPANA ha stretto un accordo di collaborazione con il responsabile della sicurezza della riserva di Mabula per l’avvio di un progetto di mappazione aerea e implementazione delle misure di protezione, per salvaguardare la meravigliosa biodiversità presente entro i suoi confini.
Il Team degli “Angeli” ha affiancato i Ranger della riserva nelle quotidiane operazioni di sorveglianza dell’area, che si estende per oltre cento chilometri quadrati ed è attraversata da una complessa rete di piste, strade e sentieri ed è pertanto di difficile protezione.

Abbiamo raccolto dati importanti su cui lavorare ora che siamo rientrati in patria – ha commentato Vincenzo D’Adamo, Vice Comandante Nazionale GEZ ANPANA e Responsabile del progetto Angels for Africa – La riserva di Mabula ha confini estremamente frastagliati e un numero imprecisato di vie d’ogni tipo, e benché sia recintata l’estensione è tale che il numero dei ranger presenti è insufficiente a garantirne la sicurezza. Abbiamo ovviamente offerto il nostro sostegno nella formazione di nuove risorse che opereranno a fianco degli uomini già presenti per assicurare la salvaguardia del patrimonio animale della riserva.

Nel corso della missione si è collaborato alla radiocollarizzazione di una leonessa, evento ripreso dalle telecamere di LIFE, programma di Rete4 condotto da Vincenzo Venuto (la puntata andrà in onda il 24 ottobre p.v.). “La radiocollarizzazione degli animali – spiega D’Adamo – è sempre più diffusa sia per ragioni di studio sia per monitorarne gli spostamenti ed evitare così che restino vittime di bracconieri. E’ stato un momento intenso ed emozionante, trovarsi a pochi centimetri da una regina della savana è stata un’esperienza che non dimenticherò facilmente”.

Il primo Team ANPANA ha inoltre cooperato alla cattura di un rapace ferito, ora affidato alle cure del veterinario della Riserva, e ha potuto avvicinare gli amati rinoceronti, scelti quali animali simbolo della prevenzione al bracconaggio. “Sono i mammiferi più antichi che ancora camminano su questa terra – commenta D’Adamo – Trovarsi accanto a loro è un po’ come trovarsi accanto ad un dinosauro. Esistono da oltre cinquanta milioni di anni e rischiano di estinguersi in meno di dieci se non riusciamo a fermare lo stillicidio di morti. Nei giorni che abbiamo trascorso nella savana di Mabula ci siamo resi conto di quanto sia facile ucciderli: si avvicinano senza alcun timore all’uomo, un po’ perché sono miopi e un po’ perché sono ormai abituati alla nostra presenza”.

La missione ha inoltre aperto canali di comunicazione importanti con l’AFGA – African Field Guides Association – e ha consolidato la già avviata collaborazione con AIEA – Associazione Italiana Esperti d’Africa – e la PPA – Poaching Prevention Academy, gettando le fondamenta per una sempre più intensa attività di prevenzione e tutela di uno degli ecosistemi più antichi e perfetti al mondo.

Solo pochi giorni fa è arrivato anche l’appello dell’IFAW all’Unione Europea, con la richiesta di un piano d’azione per fermare non solo il massacro di rinoceronti ed elefanti in Africa, ma il traffico stesso di fauna selvatica, ormai quarta industria criminale al mondo e indubbia fonte di sostegno per criminali e terroristi internazionali.
La salvaguardia del pianeta è responsabilità di ognuno di noi – ha concluso il Vice Comandante Nazionale GEZ ANPANA – Non chiediamo a tutti di unirsi a noi e ai ranger in Africa, quello che chiediamo è di non ignorare il grido d’aiuto della nostra amata Terra. Rischiamo di perdere per sempre animali quali rinoceronti, elefanti, gorilla, leoni, solo per parlare di grandi mammiferi africani. Ma se guardiamo alla situazione in altre zone, restano meno di 3200 tigri al mondo… quando saranno estinte con chi dovremo prendercela? Denunciamo, condanniamo, non stiamo zitti, non voltiamoci dall’altra parte mentre il nostro pianeta muore. Perché questo ci rende complici“.

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