uccellini cipro
GEAPRESS – La situazione del bracconaggio a Cipro, più volte documentata dai volontari antibracconaggio,  divenuta oggetto di  interrogazione parlamentare firmata dall’Eurodeputata italiana Cristiana Muscardini. L’atto era stato indirizzato alle massime autorità dell’Unione Europea.

Incaricato di relazionare sui fatti è ora il Commissario all’Ambiente Janez Potočnik.

Non una risposta decisa, così come invece avrebbe suggerito quanto rendicontato dall’On.le Muscardini. La parlamentare, infatti, chiedeva di confermare i dati presentati dal Migratory Birds Conservation in Cyprus nonchè un intervento che potesse sopperire le lacune delle autorità locali, aggravate forse dalla potente crisi economica che ha coinvolto quel paese. Poi le probabili ingerenze nella politica locale della lobby dei cacciatori oltre che i 13 chilometri di rete che nella sola area di Dhekelia, avrebbero causato  un milione di piccoli uccelli uccisi dai bracconieri. Infine le minacce pervenute ai volontari e l’esigenza, espressa nell’atto parlamentare, affinchè gli Stati membri intervengano per impedire azioni illegali di così vasta portata.

Il Commissario Potočnik, però, pur ricordando la relazione ricevuta dalla Commissione con i dati sulle catture illegali di uccelli avvenute a Cipro nell’autunno del 2013, informa che le azioni da valutare dipenderanno dalla relazione pervenuta. Dunque, sembra di capire, ancora nessuna risposta certa.

L’attuazione delle disposizioni della direttiva sugli uccelli1 – afferma il Commissario Potočnik – comprese le azioni contro il bracconaggio di uccelli e la mobilitazione di volontari per eseguirle, è in primo luogo una responsabilità delle autorità competenti degli Stati membri. Quando l’uccisione o la cattura illegali di uccelli persistono, la Commissione e le autorità nazionali indagano sull’efficacia delle misure prese contro questi atti. Al riguardo – ha aggiunto il Commissario –  la Commissione ha anche elaborato una Tabella di marcia che individua provvedimenti specifici contro l’uccisione, la cattura e il commercio illegali di uccelli nell’UE e ne sorveglia l’attuazione in collaborazione con gli Stati membri e le parti interessate“.

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