GEAPRESS – I Carabinieri del Comando Stazione di Monguelfo-Tesidio (BZ)  avevano ricevuto una segnalazione. Lo scorso ottobre, da una automobile, improvvisamente fermatasi nei pressi di un albergo, scendeva un uomo armato di fucile che abbatteva un cervo. Le indagini hanno così portato ad identificare un cacciatore munito di regolare licenza di 41 anni. Per lui la denuncia per esplosioni pericolose.

Sono invece ben 14 i cacciatori denunciati dai Carabinieri nel Parco del Matese, in provincia di Caserta. Nonostante nell’area sia notoriamente vietata la caccia, non avevano esitato a raggiungere i luoghi protetti anche dall’alto matese e dalla provincia di Isernia. Per i quattordici seguaci di Diana il sequestro di altrettanti fucili e di 180 carturcce.

Quattro cacciatori di frodo, dei quali uno privo di licenza di porto d’armi, sono stati invece bloccati dalla Forestale della Regione Sardegna in provincia di Sassari. In particolare tre di essi avevano abbattuto quattro cinghiali in località “Santu Giagu”.

Un uccellatore, infine, è stato denunciato dalla Polizia Provinciale di Cosenza. Un uomo di 73 anni che esercitava con una rete la caccia illegale nei pressi dell’Università. Gli Agenti della Provinciale, fingendosi acquirenti, si sono fatti accompagnare fino al magazzino dove l’uomo deteneva gli zimbelli, ovvero uccellini selvatici precedentemente catturati ed ora utilizzati per attirare gli altri sventurati volatili.

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