pelli cites
GEAPRESS – In arrivo dalla Guinea, passando per il Marocco e poi per Bologna. Un cittadino senegalese dovrà ora rispondere dei numerosi oggetti in pelle di serpente individuati dai funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Bologna, in servizio presso l’ Aeroporto G.Marconi, unitamente al locale Nucleo Operativo CITES del Corpo Forestale dello Stato.

Il soggetto, infatti, è risultato in possesso di un totale di 21 pezzi tra pelli intere di coccodrillo e pitone e altri oggetti in pelle di coccodrillo. Il tutto sarebbe risultato privo della necessaria documentazione autorizzativa. Il Corpo Forestale dello Stato informa di come trattandosi di specie protette dalla Convenzione di Washington, la tentata introduzione, in mancanza della documentazione prevista, è punibile con una sanzione fino a 30mila euro.

Le pelli di pitone rinvenute superavano i 3 metri di lunghezza; la più grande misurava quasi 5 metri. Le pelli di coccodrillo raggiungevano, invece il metro e 80 cm. Le pelli sono state sottoposte a confisca per violazione dell’art. 1 e 2 della legge 150/1992.
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