dattero di mare
GEAPRESS – Intervento dell’Arma dei Carabinieri, Tenenza di Bisceglie, a seguito di una segnalazione pervenuta da un cittadino.

A questo pare, una persona presente nel litore roccioso, aveva distintamente sentito il tipico martellamento al quale viene sottoposto il substrato per il prelievo del dattero di mare. Si tratta, come è noto, di un mollusco bivalve protetto dalla legge.

L’intervento dei Carabinieri ha così consentito di scoprire un uomo intento nel prelievo del mollusco. Nel retino, infatti, ne aveva circa otto chilogrammi.

Per il pescatore di frodo la denuncia all’Autorità Giudiziaria ed il sequestro dell’attrezzatura, tra cui erogatore e bombole. La legge, vieta peraltro il loro uso per la pesca subacquea.

Il dattero di mare è un mollusco sempre più raro a causa della pesca alla quale viene sottoposto. Impiegando diversi anni, costruisce un cunicolo nelle rocce calcaree ove si annida.

Una crescita molto lenta che termina, putroppo, con i colpi inflitti dai pescatori di frodo che distruggono in tal maniera l’intero substrato.
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