L’Ordinanza n°23 del Sindaco di Binetto vieta la somministrazione di cibo ai randagi, pena una consistente sanzione amministrativa (da 25 a 500 euro).
Il motivo “la tutela dell’igiene pubblica”.
I randagi di Binetto non solo non ricevone le cure adeguate che la pubblica amministrazione dovrebbe garantirgli, ma devono anche morire di fame! Come se non bastassero i bocconi avvelenati, i maltrattamenti a cui sono sottoposti i randagi pugliesi  in particolare e italiani in generale.
Al Sindaco, Vito Siciliano, che ha accolto le richieste più retrogade dei suoi concittadini – condividendole – ricordiamo che proprio lui è il responsabile del benessere di tutti gli animali presenti sul territorio comunale.
Al Sindaco facciamo sapere, visto che ignora leggi e norme in vigore, che la somministrazione di cibo ai randagi non solo non è reato, ma è un atto di civiltà e che il Consiglio di Stato, negli anni passati, ha confermato il tutto con una importante sentenza.