capriolo
GEAPRESS – Cinque cuccioli di capriolo consegnati in breve tempo al C.R.A.S. WWF di Valpredina (BG). I piccoli animali riportavano fratture, gravi ferite ed addirittura amputazione degli arti. Le cause, secondo il WWF, sarebbero da ricercare nell’attività in corso delle falciatrici. Il taglio del fieno colpirebbe così i piccoli caprioli nascosti nella vegetazione.

I caprioli, spiega il WWF non sono in grado di scappare innanzi all’avanzare della macchina. I risultati sono tremendi ed a volte letali. Eppure, piccoli accorgimenti, basterebbero ad evitare gravi conseguenze. Maggio e Giugno con le tecniche colturali che si impongono, rappresentano  un periodo molto delicato. Le femmine, infatti, partoriscono tra l’erba alta.

A tal proposito il WWF ricorda come l’eventuale ritrovamento di un cucciolo non deve indurre a soccorrerlo o addirittura solo toccare il piccolo animale. Appena la madre sentirà l’odore dell’uomo lo abbondandonerà.

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