capriolo amputato
GEAPRESS – Il dramma delle amputazioni della fauna selvatica nel corso degli sfalci nei terreni agricoli.

Per il WWF, gestore della Riserva Naturale di Valpredina (BG) sarebbero ormai numerose, in questi giorni, le vittime di queste pratiche agricole. L’ultimo arrivato, con tutte le quattro zampe amputate, è un cucciolo di capriolo. Eppure, spiegano gli ambientalisti, per evitare simili disastri basterebbero poche ed essenziali precauzioni.

Queste le raccomandazioni del WWF:

– La sera prima del taglio bisogna mettere degli stracci colorati a modo di spaventapasseri che inducano la madre a spostare il cucciolo durante la notte;

– Si devono applicare la semplici barre di involo davanti alle lame della falciatrice;

– Eseguire il taglio procedendo dall’interno verso l’esterno.

Secondo il WWF, gli sfalci possono direttamente influenzare la conservazione della fauna selvatica . Il cucciolo, ora ricoverato presso il Centro di Recupero fauna Selvatica (CRFS) di Valpredina, deve rappresentare un monito per tutti.

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