laccio
GEAPRESS – Nella mattinata di oggi, nel corso di un ordinario servizio di vigilanza zoofila, le Guardie Zoofile dell’Ente Nazionale Protezione Animali si sono di nuovo imbattute in trappole illegali.

Erano circa le 8 quando le Guardie in servizio di controllo dell’attività di caccia, in ottemperanza dell’accordo siglato con l’A.T.C., nelle zone collinari facenti parte del comune di Sant’Angelo a Cupolo, hanno deciso di effettuare una verifica in un bosco tra la frazione San Marco ai Monti ed il capoluogo. Proprio nei pressi di una piccola sorgente, in un’area molto ristretta, sono stati individuati e rimossi, 6 “lacci” che certamente non avrebbero lasciato scampo agli animali.

Persone senza scrupoli, ad avviso della Protezione Animali, che con l’intento di catturare i cinghiali, posizionano cavi d’acciaio a forma di cappio, con il rischio di imprigionare qualsiasi animale che si avvicinava all’acqua.

Volpi, tassi, cani, cinghiali sono gli animali che vengono trovati morti soffocati o di stenti, trattenuti da questa trappola d’acciaio che non lascia scampo.

Le Guardie Zoofile hanno provveduto ad informare dell’accaduto l’Autorità Giudiziaria

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati