Pranzo vegetariano per Benedetto XVI in occasione della giornata di riflessione e preghiera della pace indetta oggi ad Assisi. Quindici delegati tra i quali ortodossi, ebrei, buddisti, esponenti del confucianesimo ed altre confessioni. Speriamo che serva a riflettere anche su alcune abitudini religiose spesso oggetto di critiche da parte animalista.

Non solo agnello pasquale per i cristiani, spesso sgozzato, nella macellazione casalinga nostrana, né più e né meno come quelli della macellazione rituale di ebrei e musulmani. Anche sacrifici animali che non riescono ancora a collocarsi su un livello prettamente simbolico.

Al pranzo vegetariano era presente un esponente della religione Yoruba, ancora praticata nell’Africa occidentale. Specie le forme evolutesi in America latina a seguito del traffico degli schiavi, in strani sincretismi di paganesimo e cristianesimo, praticano regolarmente il sacrificio degli animali. Una derivazione di queste, la Santeria, venne scoperta anche in Italia. Pecore, uccelli e forse anche cani uccisi per fare sgorgare il sangue sulla testa dei fedeli (neonati compresi).