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GEAPRESS – Condanna, in Belgio, nei confronti di alcune persone accusate di commercio illegale di falchi ed aquile.

Stante quanto comunicato dal CABS (Committee Against Bird Slaughter) la pena più grossa sarebbe stata inflitta ad un commerciante di uccelli della città di Gent. Per lui quattro anni di reclusione,  multa di 90.000 euro ed una confisca pari a 515.800 euro per l’illecito guadagno.

Falchi ed aquile sarebbero state oggetto del commercio illecito che ha coinvolto, come confermato in sede   di condanna, anche altre persone.

In particolare si tratta di due uomini condannati rispettivamente a 12 e 18 mesi (pena sospesa) con l’accusa di aver preso parte ad una organizzazione collegata a falconieri e commercianti di uccelli di Gran Bretagna, Germania, Austria, Francia e Spagna.

Per il presidente del CABS Heinz Schwarze la condanna rappresenta un “forte deterrante contro il commercio illegale di specie selvatiche nell’Unione Europea“.

Ad essere intervenuti le autorità CITES del Belgio