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GEAPRESS – Un procedimento penale avviato due anni addietro e che aveva portato al sequestro di 96 cani di razza Alaskan Malamute. Ora i nuovi risvolti, grazie alle indagini dei Carabinieri che hanno denunciato  sei persone accusate del reato di falsità ideologica commesso da privato in atto pubblico e tentata sottrazione di cose sottoposte a sequestro.

Gli animali, ai tempi del sequestro, erano stati trovati in un’area adibita a canile di pertinenza di una abitazione. Gli animali, sottoposti a sequestro dal Servizio Veterinario dell’ASL di Bologna, erano stati poi affidati a cittadini individuati in tutto il nord Italia. Stante ai risvolti investigativi, qualcosa, però, non deve aver funzionato nel verso giusto.

L’ipotesi formulata dai Carabinieri riporta, infatti, l’intestazione dei cani ad altri soggetti attraverso un passaggio di proprietà avvenuto nel novembre scorso. Le indagini avrebbero così portato ad individuare lo stesso soggetto del sequestro accusato ora di avere tentato di trasferire in modo fittizio la proprietà di alcuni casi a persone che sarebbero state compiacenti. Persone, sottolineano i Carabinieri, ignare della situazione. Diversa situazione si ipotizza, invece, per alcuni parenti del soggetto, divenuti anch’essi intestatari ma che sarebbero stati a conoscenza di quanto avvenuto due anni addietro.

Il fine sarebbe stato quello di sottrarre i cani al provvedimento di sequestro.

Le nuove indagini che hanno portato al clamoroso risvolto hanno preso piede due mesi addietro grazie all’intervento dei Carabinieri di Baricella.

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