Aveva cosparso i rami con una colla vischiosa per catturare i cardellini. Un metodo crudele: i malcapitati, nel tentativo  di liberarsi, si “incollano” ancora di più, molti muoiono. Ad attirarli un richiamo vivo, ovvero un altro cardellino in una piccola gabbia sistemata proprio tra i rami con la colla.  L’intervento è dei Carabinieri della Compagnia di Bari San Paolo e delle Guardie LIDA. Il bracconiere L.L. di 38 anni, che tentava di nascondersi nella macchia, una volta catturato ha dato la solita giustificazione “l’amore per la caccia (sic!)”. L’uomo è stato denunciato per uccellagione, cattura e detenzione di specie particolarmente protette, maltrattamento animale e furto venatorio.

Già qualche giorno fa, sempre  i Carabinieri della Compagnia di Bari San Paolo avevano ritrovato nella stessa zona alcuni richiami elettronici, composti da altoparlante, mangianastri e temporizzatore, per i quali è stata inoltrata denuncia contro ignoti.