trachemys
GEAPRESS – Erano state verosimilmente abbandonate, ma avevano finito per affollare un piccolo stagno artificiale di circa 20 metri quadri ubicato in un cortile condominiale in un quartiere a nord della città. Pesci rossi, tartarughe comuni d’acqua e tartarughe protette, queste ultime appartenenti alla specie Trachemys scripta elegans, meglio conosciuta come tartaruga dalle guance rosse.

Ad intervenire il personale del CITES di Bari (Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione) del Corpo forestale dello Stato.

Il sequestro, avvenuto in collaborazione con i cittadini del Comitato Nuovo San Paolo di Bari ha così messo in evidenza un nuovo esempio di abbandono di animali da parte di cittadini che, dopo averli acquistati,  non sono più in grado di detenerli. In questo caso l’abbandono è avvenuto nella prima pozza d’acqua, senza conoscere le problematiche che ne conseguono e soprattutto senza sapere che “l’abbandono” è punito penalmente.

A proposito della tartaruga dalle guance rosse, la Forestale tiene a precisare come trattasi di un animale esotico appartenente a specie in via d’estinzione, quindi protetta e regolata da normative internazionali, comunitarie e nazionali. Sulle specie, spiega sempre la Forestale, vi è inoltre un potenziale problema sanitario. La graziosa tartaruga, infatti, potrebbe essere portatrice del batterio della salmonella. Occorrerebbe per questo maneggiarla con attenzione. Il libero contatto con bambini in un cortile di condominio non è certo il luogo più adatto alla detenzione.

Il personale del CITES ha pertanto provveduto al sequestro degli esemplari rinvenuti che saranno affidati ad un centro autorizzato alla detenzione degli stessi.

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