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GEAPRESS – Manifestazione sabato scorso per le vie di Bolzano, indetta contro i maltrattamenti degli animali. A partecipare, oltre che agli attivisti altoatesini, anche animalisti austriaci. Il corteo, partito da via Laurin, ha attraversato gli storici portici per concludersi in via Museo.

Molti i temi trattati. Dalla caccia in generale, fino alle specifiche situazioni occorse nei luoghi. Tra queste, la caccia di selezione alle marmotte (oggetto di ricorso al TAR) fino agli abbattimenti di animali dati in premio in alcune lotterie locali. Non sono inoltre mancati temi ancora più specifici come il caso dei fuochi di artificio esplosi a Bressanone in prossimità di un’area pubblica ove vivono alcuni cigni. Terrorizzati, secondo gli animalisti. Di certo molto vicini ai fuochi visto che le stesse cartucce sono state rinvenute sulla superficie dell’acqua.

La manifestazione, indetta da un cartello di quattro associazioni (Jura et Libertatem pro Animalibus, LAV, Iniziativa per i diritti degli Animali Alto Adige, Tellus) ha destato interesse nei passanti, specie per l’importanza di alcuni temi trattati. Divieto di allevare, importare ed esportare animali per esperimenti scientifici di ogni genere, ma anche temi che abbracciano problemi non strettamente animalisti,  come il caso di impianti eolici nei corridoi di migrazione gli animali.

Bandiere, striscioni e slogan, sono riusciti ad attirare l’attenzione dei bolzanini che, in non pochi casi, si sono avvicinati per chiedere maggiori informazioni. Una manifestazione riuscita, dunque, che ha portato alla ribalta temi che non sempre vengono veicolati nei media con l’attenzione che meritano.

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