GEAPRESS – L’operazione è stata condotta da  venti squadre,  composte da due tiratori scelti ed un veterinario cadauna, che per novanta giorni hanno perlustrato tutte le strade della città. I cecchini  di Baghdad ora non cercano più solo i potenziali terroristi ma anche i cani vaganti, che si stima siano oltre il milione (1.250.000). Le squadre  sono dotate anche di notevoli quantità di bocconi avvelenati, che seminano abbondantemente nei quartieri più poveri della  città  con il rischio che anche bambini affamati se ne cibino.

Per i randagi  nulla è cambiato dal periodo di Saddam Hussein, il regime li uccideva regolarmente!

Per l’ operazione di sterminio sono stati messi a disposizione 25mila euro agitando lo spettro di una possibile incontrollabile epidemia di rabbia. Ci si chiede chi ha finanziato il progetto di sterminio, visto che la municipalità era alla ricerca dei fondi fin dal 2008.

“Stiamo portando a termine una delle più grandi esecuzione di massa di randagi dai tempi di Saddam Hussein, solo negli ultimi due mesi abbiamo ucciso 58mila cani, a questo punto la vittoria mi sembra vicina” avrebbe  sentenziato  soddisfatto Mohammed al-Hilly, il capo veterinario della capitale, che rimpiange i tempi del raìs “quando la caccia ai randagi scattava ogni notte.”

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