foto circo zoo
GEAPRESS – Nel mercato di Bagdad ha fatto scandalo sapere che si vendono falchi per la falconeria. In Italia, invece, è consentito per legge, tanto che gli arabi vengono ad acquistarli.

Se a Bagdad una tigre si può acquistare liberamente, in Italia la legge fa acqua da tutte le parti. Una tigre, infatti, può essere facilmente detenuta da un circo o da uno zoo, in base ad una semplice vecchia comunicazione prefettizia. L’iter è più semplice di quello del rilascio di una patente di guida. Può essere poi ceduta ad una struttura non itinerante, la quale potrà continuarla ad esporla a pagamento. Se poi l’esposizione avviene per almeno sette giorni l’anno, un privato può comunicare al Ministero dell’Ambiente la richiesta di licenza zoo ed in attesa del decreto di rilascio (passano parecchi mesi) può iniziare subito ad esporla al pubblico, in alcuni casi mostrando pubblicamente l’accesso in gabbia dei visitatori. Questo, teoricamente, anche nel caso la tigre, come recentemente accaduto nei circhi equestri italiani, abbia ucciso delle persone.

Nel mercato di Bagdad è possibile acquistare serpenti velenosi e costrittori. In Italia la legge consente a zoo e circhi di detenere crotali e vipere, mentre un grosso serpente costrittore, come un boa o un pitone, può essere liberamente detenuto.

Si spera, dunque, che il governo iracheno, dovendo disciplinare il mercato degli animali esotici, non guardi la legislazione di settore italiana.

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